Coppetta mestruale: guida alla scelta e all’utilizzo

Coppetta-e-pad

Ragazze, se avete già iniziato a provarla da qualche mese, o se la usate regolarmente, probabilmente immaginate cosa sto per dirvi: la coppetta mestruale è una svolta, e non sto esagerando.
Per chi ancora non la conosce, sto parlando dell'oggetto che vedete nella foto n.1, si tratta di un contenitore di materiale anallergico, di solito sono fatte di silicone medicale o di TPE (Elastomero termoplastico), entrambi materiali riciclabili. Tutte le coppette hanno inoltre un piccolo gambo con bordi zigrinati sull'estremità inferiore, per facilitarne la presa.

Coppetta-mestruale

1. Coppetta Mestruale

L'idea


L'idea geniale della coppetta l'ha avuta una donna statunitense di nome Leona Chalmers, potete trovare qui tutte le informazioni sul suo brevetto:
https://patents.google.com/patent/US2534900

Ce ne sono di tutti i tipi, di colorate e trasparenti (io preferisco quelle su cui non sono stati usati coloranti), capienti e meno, più e meno estese in altezza, ce ne sono persino a forma sferica con un manico ad anello.
Se avete confidenza con il vostro corpo, sarà molto facile usarla: basta piegarne i bordi ed inserirla nella vagina.
Le prime volte bisogna armarsi di pazienza e tentare diverse strade per l'inserimento e l'estrazione, perche i modi di piegare la coppetta sono diversi e non c'è una regola generale per tutte, con il suo utilizzo nel tempo si riesce a capire come usarla in maniera ottimale e trovare quella più adatta alla propria anatomia.

Utilizzo


Ci sono diversi modi di piegarla, i due più semplici sono quelli a U e a tulipano. Personalmente, con una coppetta rigida mi trovo bene con la piegatura a U (foto n. 3) , mentre con una flessibile preferisco la piegatura a tulipano (foto n. 4), perché risulta più semplice l'apertura in vagina dopo l'inserimento.

Piegatura-coppetta

2. Piegatura della coppetta

Piegatura-U

3. Piegatura a 'U'

Piegatura-tulipano

4. Piegatura a 'Tulipano'

In entrambi i casi, una volta inserita, è utile ruotarla un po' e assicurarsi che si sia aperta completamente, verificandone il posizionamento con le dita, altrimenti è possibile avere delle fuoriuscite di sangue dai bordi che non aderiscono bene alle pareti della vagina.
Vi faccio presente che, una volta inserita, la coppetta non dovreste neanche sentirla, quindi se avvertite fastidio, potrebbe essere perché non l'avete inserita abbastanza in fondo. Ovviamente, non fatevi male durante questa operazione! Quanto profondamente va inserita? Mi viene da dire quel tanto che basta per non avvertirne la presenza!

Scelta


In generale per la scelta della coppetta potrebbe essere utile scoprire quando è alta o bassa la cervice: ad esempio per chi ha la cervice bassa potrebbe risultare fastidiosa una coppetta troppo estesa in altezza, dal momento che il gambo potrebbe fuoriuscire all'esterno. E vi confesso che è anche il motivo per cui taglio completamente i gambi, per il motivo che ho appena spiegato e perché l'effetto sotto vuoto della coppetta in vagina non mi consente di prenderla dal gambo e tirarla via facilmente, in ogni caso devo sempre afferrarla dalla parte inferiore.
I produttori suggeriscono l'acquisto di una coppetta più capiente ed estesa in altezza alle donne che hanno già partorito o che hanno rapporti sessuali da tempo, quindi hanno familiarità maggiore con il loro corpo, e suggeriscono una coppetta piccola per le giovani donne che non hanno ancora avuto gravidanze.

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Igiene e cura


La coppetta va sterilizzata a inizio ciclo, basta mettere in un pentolino acqua sufficiente a coprire la coppetta, e lasciar passare 5-10 minuti da quando inizia a bollire. Fate attenzione a lasciar raffreddare a sufficienza la coppetta per evitare di scottarvi, e poi potrete inserirla.
Bisogna inoltre ricordarsi di lavare bene le mani prima di fare l'operazione di estrazione e reinserimento, si può usare un sapone liquido neutro (possibilmente bio) per lavare la coppetta quando vi cambiate nel mezzo del ciclo mestruale, dopo averla svuotata nel WC.
Se avete un ciclo abbondante dovrete cambiarla spesso, i produttori suggeriscono di solito di svuotarla, sciacquarla e reinserirla almeno ogni 12 ore. Avete timore di vedere il sangue? Tranquille, vi abituerete!

 

Vantaggi


• Il primo vantaggio da menzionare è quello economico: una coppetta costa 15, nella peggiore delle ipotesi 20 euro, e un pacco da 20 assorbenti in offerta ne costa 3,5. A partire dal quinto mese di utilizzo della coppetta inizierete a risparmiare pesantemente sui vostri assorbenti. Si tratta di risparmiare una cinquantina di euro l'anno circa, e avere la libertà di spenderle liberamente in altre cose è davvero incoraggiante e promettente, per non parlare di quanto siete eco-friendly!

• Inoltre la coppetta è utilissima quando fate qualunque tipo di attività fisica, specialmente per il nuoto.

• E pensate al problema del filo dell'assorbente interno visibile al mare o sotto la doccia in palestra, che non avrete più usando la coppetta!

• Potete inserire la coppetta anche prima dell'inizio del ciclo, quando magari avete qualche piccolo fastidio e ne sospettate l'arrivo, cosa che non potete certo fare con l'assorbente interno: basta inumidire la coppetta con un po' con l'acqua per facilitarne l'inserimento, dal momento che in assenza di perdite ematiche sostanziali, la vagina non è abbastanza lubrificata.

• Altro vantaggio: non dovete portarvi gli assorbenti in borsetta rischiando di mostrarli a tutti i colleghi prima di estrarre il portafoglio per pagare il pranzo.

• E, infine cosa non da poco conto... gli odori! Non so voi, ma il mio olfatto è terribile e sento tutto, e vi assicuro che con la coppetta gli odori non si sentono, perché raccoglie, e non assorbe. Insomma... una valanga di vantaggi!

Svantaggi


• La coppetta presenta dei buchini vicino al bordo per far fuoriuscire il sangue ben prima del raggiungimento del limite della capacità della coppetta, il che è utilissimo, ma in fase di lavaggio resta spesso del sangue nei buchini che non si toglie facilmente. Stiamo comunque parlando di macchioline minuscole a malapena visibili.

• A volte mi risulta fastidiosa nell'estrazione, ma è questione di abitudine e con il tempo ho imparato ad estrarla in maniera più consona alla forma del mio corpo, piegandola a tulipano anche in fase di estrazione.

• Infine risulta un po' scomodo svuotare e lavare la coppetta quando si sta fuori casa, ma in generale basta portarsi in borsetta uno di quei flaconcini di disinfettante gel per le mani, e una bottiglietta d'acqua per sciacquare la coppetta nel WC.

E adesso sta a voi fare il salto di qualità! Buona sperimentazione!

♣Bioadvisor consiglia:

• In caso di parti o aborti recenti, consultate sempre il ginecologo per chiedere se è possibile utilizzare la coppetta.
• Optate sempre per coppette con materiali controllati e certificati.

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4 Risposte a “Coppetta mestruale: guida alla scelta e all’utilizzo”

  1. Maria Sole Ercolani dice: Rispondi

    Una svolta infinita.. Come non avere il ciclo praticamente. Per non parlare del risparmio economico e per di più è una scelta eco-friendly!

    1. Daniela Pirone dice: Rispondi

      Proprio così Maria Sole!Una scelta comoda, economica e rispettosa dell’ambiente.

  2. alessandra pettinelli dice: Rispondi

    Una domanda: può essere usata da ragazze che non hanno ancora avuto rapporti sessuali completi?

    1. Daniela Pirone dice: Rispondi

      Ciao Alessandra e grazie per la tua domanda. Non esistono motivi scientifici che ne impediscano l’utilizzo, specie se la ragazza ha una buona confidenza con il proprio corpo. Suggeriamo di utilizzare una coppetta piccola (taglia S), magari morbida e ritagliarsi il giusto tempo per sperimentare la tecnica di inserimento ed estrazione.

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